logo

CONIO, LEADER ITALIANO NELLE TECNOLOGIE LEGATE A CRYPTO E TOKENIZZAZIONE, OTTIENE LA LICENZA MICAR COME CRYPTO-ASSET SERVICE PROVIDER

La fintech italiana conferma il proprio ruolo di leader nelle tecnologie dedicate alle cripto-attività e si afferma come partner strategico per investitori, banche e imprese, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione in un settore chiave per il futuro della finanza.

Conio, fintech partecipata da Poste Italiane e Banca Generali specializzata in tecnologie blockchain applicate alla custodia e alla tokenizzazione di asset digitali, ottiene la licenza MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation) in Italia per operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP). Il traguardo corona un percorso autorizzativo finalizzato a rendere disponibili soluzioni innovative ed all’avanguardia a un pubblico sempre più ampio e diversificato, con i livelli di protezione e trasparenza richiesti dalla normativa europea.

In particolare, Conio mette la propria tecnologia a disposizione di tre segmenti chiave:

Clienti retail: che possono accedere a servizi ultra-sicuri per la custodia e l’amministrazione di asset digitali in totale semplicità, direttamente tramite l’app mobile Conio;

Banche e fintech: che possono integrare l’ecosistema Conio attraverso le soluzioni in white-label, offrendo ai propri clienti servizi crypto nativi e conformi;

Corporate e istituzioni finanziarie: che possono realizzare progetti su misura di gestione avanzata dei digital asset e dei Real World Asset (RWA) grazie alle soluzioni di Conio anche in ambiti diversi da quelli MiCAR, come la tokenizzazione. 

L’iter autorizzativo CASP, conclusosi con successo in Italia con il coinvolgimento della Consob e il parere di Banca d’Italia, ha richiesto un processo di analisi particolarmente lungo e meticoloso, anche in ragione della natura altamente innovativa dei servizi offerti da Conio, della complessità del suo modello operativo e della varietà dei segmenti serviti: elementi che distinguono la società nel panorama italiano per ampiezza dell’offerta, competenza tecnologica e capacità di operare su diversi ambiti degli asset digitali. Il processo ha confermato la solidità del modello tecnologico dell'azienda e competenze chiare in materia di tutela dei clienti, correttezza delle procedure, gestione del rischio e stabilità patrimoniale.

Accanto ai servizi direttamente correlati all’ottenimento della licenza, come ad esempio la custodia, il trasferimento e il collocamento di asset digitali, Conio si distingue anche per ulteriori servizi in ambiti diversi rispetto a quelli disciplinati da MiCAR e per le competenze verticali sviluppate nella progettazione e realizzazione di soluzioni blockchain per la tokenizzazione. L’azienda dispone infatti di team dedicati, in grado di lavorare su progetti complessi non solo in ambito finanziario, ma anche in settori come i collectibles e l’energia. In questo contesto, Conio non si limita a offrire soluzioni tecnologiche su misura, ma affianca i partner lungo l’intero percorso di sviluppo: dal disegno del progetto alla definizione dei flussi economici e operativi, fino alla realizzazione tecnica dell’infrastruttura. Un approccio tailor-made, costruito sulle esigenze specifiche di ogni partner e del rispettivo settore di riferimento.

Con la fine del regime transitorio al 30 giugno 2026, chi non sarà in possesso di un’autorizzazione CASP non potrà più offrire servizi crypto in Italia e in Europa. Questo rende la licenza un elemento essenziale per la continuità del business: scegliendo Conio, clienti, banche e imprese potranno affidarsi ad una realtà vigilata, sottoposta a controllo istituzionale e conforme ad elevati standard di contrasto al riciclaggio, tutela del consumatore e monitoraggio degli abusi di mercato, con strumenti dedicati alla protezione del cliente finale.

In questo scenario, l’autorizzazione rappresenta per Conio un passo decisivo per consolidare la fiducia del mercato. Questo traguardo apre nuove possibilità per integrare asset digitali in portafogli regolamentati e diversificati, rafforzando ulteriormente il ruolo della fintech come partner di riferimento nel mercato dei digital asset.

«Aver ottenuto l’autorizzazione MiCAR in Italia è per Conio un risultato particolarmente significativo, perché conferma la solidità di un percorso costruito sul territorio nazionale», dichiara Christian Miccoli, CEO e fondatore di Conio. «In un ambito strategico come quello dei digital asset, che riguarda la custodia del valore, la finanza del futuro e anche la competitività tecnologica e geopolitica dei sistemi nazionali, è fondamentale che l’Italia possa contare su realtà di eccellenza capaci di innovare, creare competenze ed essere un partner strategico per le grandi aziende italiane. È lo stesso spirito con cui Conio partecipa al Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin: contribuire a un dialogo tra industria, regolatori e istituzioni che permetta all’Italia di guidare, e non solo inseguire, l’evoluzione della finanza digitale.»